Montaigne Saint Victoire (Cézanne)

Montaigne Saint Victoire (Cézanne)
La Coscienza di Cézanne è sempre con me

domenica 23 dicembre 2007

Sono qui a dire che comunicare e confrontarsi è fondamentale.
Dopo di che che cosa vuol dire un blog con questi argomenti? Molte persone, molti ricercatori del vero ieri e oggi hanno detto sulle stelle, sulla Coscienza, sul cammino interiore, sulle religioni, ecc.
So di sapere poco o non sapere, non importa, pazienza, io ce l'ho messa tutta. So anche che in ciò che sono, così come sono è Tutto ciò che mi serve per esserci, si tratta di andare sempre più dentro a ciò che sono.
Ieri mattina qualcuno in me, come avviene sempre più spesso nel dormiveglia, mi ha spiegato che per cambiare le situazioni della vita bisogna "cliccare sull'ultimo file elaborato dal meglio di noi stessi".
Ovvero: avete presente quando aprite la pagina di Google su una parola, esempio "arcobaleno" e vi appare una serie di siti e blog su quella parola? E voi scegliete dove entrare, dove cliccare?
Come ha fatto quel sito ad arrivare al primo posto nella serie dei siti?
Qualcuno, tanti, hanno scelto, hanno cliccato quel sito. E' diventato il sito più gettonato e molte persone entrano in quel Pensiero e visione del mondo che quel sito contiene e comunica.

Così i nostri pensieri e il nostro evolvere.
Innanzitutto ogni evoluzione e passo avanti avviene dall' accettazione -riconoscimento-accoglienza- ringraziamento di ciò che già si è e si vive.
Quanto c'è di non consapevole in ciò che già siamo e viviamo!
Eppure è qui la fonte, la grande riserva delle risorse!

E da qui sorgono, naturalmente, spontaneamente e serenamente le novità innanzitutto come "pensiero" , "progetto" e quindi come realtà fuori di noi.
E' un processo che molti già hanno consapevolizzato, comunque su questo processo vi racconterò, pian piano, la mia esperienza e ciò di cui mi sono resa conto, in più vi darò la mia sperimentazione.

Torniamo al dormiveglia e agli insegnamenti di questa guida che, altro non è, che il Sè Superiore che mi abita e che è collegato con il Tutto.
Questo vale per ogni persona sulla Terra, per tutti gli esseri viventi e per ogni esistenza dell'universo.
Ciascuno di noi ha, dentro la sua Anima, la sua Guida, il suo Dio o come vuol chiamarlo.
Sé Superiore che ciascuno di noi chiama come meglio crede: Dio, Angelo, Spirito guida, Intuizione... sappiamo che, poiché siamo Uno col Tutto (Alef primo archetipo), Siamo tutto questo.


Se ci alleniamo ci riusciamo, perciò appena svegli, subito, prima che i pensieri vecchi, cioè quelli delle creazioni che già siamo e viviamo appaiano alla nostra mente e noi li illuminiamo e li riconfermiamo, cerchiamo di essere veloci e clicchiamo, illuminiamo il Pensiero Nuovo, quello appena sfornato e corrispondente più esplicitamente e fedelmente a ciò che siamo e aspiriamo.

Crediamoci e alleniamoci. Certo bisogna continuare a guardarsi dentro (Bet, secondo archetipo), ad essere disposti a lascir andare le cose vecchie che vengono a galla e scegliere il nuovo: Pensiero nuovo, atteggiamento nuovo, situazioni... tutto si mette in movimento (Ghimel, terzo archetipo).

Vi sto parlando dagli archetipi, pian piano vi dirò chi sono e come funzionano.

Questa mattina altra intuizione, o come a qualcuno piace chiamarlo (gli addetti, gli esperti lo indicano con channelling), per me è la mia Anima che mi ama e mi parla, mi indica la strada.

Bé, ci credete? Non me lo ricordo più, ho un vuoto, per cui con questo discorso finisco qui, so che poi lo ricorderò e ve lo dirò.

Vi do gli auguri di Buon Natale e una poesia


Stella di David

Nessun dolore ha saputo rinunciare
alla forza della Tua Promessa.
In Te ciascun Uomo si riconosce
ciò che Tu ti riconosci:
Re a te stesso.

Stella di David
Universo fattosi pagliuzza dorata
che pulsa nel cuore di ogni Uomo.
Tu dici
“Ma voi, chi dite che io sia?

Avete percorso con me
le strade della Palestina
ora, voi, chi siete?
Potete parlare di me
solo se sapete parlare di voi".

Dopo averti conosciuto
sulle strade estreme della contraddizione umana
chi siamo?
Quanta polvere su quelle strade:
sangue dolore odori
ferite stracci pus
prigioni superstizioni schiavitù
paure.

Questo siamo
insieme al ricordo di averTi visto
chinarTi sulle nostre ferite,
mangiare nelle nostre polverose cucine,
fremere di fronte
alle nostre prigioni di paura.

Se Ti dico che sei Re
io sono Re.

Abdicare all’illusione
di caricare le spalle dell’altro,
comprese le tue, Gesù di Nazareth,
della responsabilità della mia salvezza
della dignità della mia eredità.

Stella di David
siamo questa Coscienza
possiamo dire di noi
ciò che Tu hai detto di Te.


(ormai mi pongo oltre le religioni, ma questa mi piace)

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