Montaigne Saint Victoire (Cézanne)

Montaigne Saint Victoire (Cézanne)
La Coscienza di Cézanne è sempre con me

domenica 13 gennaio 2008

Archetipi

La notte parla. Così stamattina sono qui a postare sul mio blog tutto ciò che stanotte la mia stella m'ha detto.
Avete un visto come parlo e su che ambiti mi pongo come ricerca.
Direi che mi muovo tra lo spirituale e lo psicologico, per ricondurre tutto alla persona che vive la sua unità nel corpo che è.
Il corpo è molto di più di quello che fino ad oggi abbiamo creduto che fosse. Infatti sappiamo che del nostro DNA e del cervello riusciamo ad utilizzare solo il 10-15 %.
Che spreco di risorse!
Il discorso è molto lungo e qui voglio dare solo le linee essenziali di ciò che pian piano ho conosciuto e posso condividere.
Cerco persone che vogliano sperimentare e confrontarsi, che siano interessate a cercare le vie sempre più veloci ed efficaci per star bene e godersi la vita con equilibrio.
Amore per se stessi, per gli altri e per l'universo.
Godere di se stessi, degli altri e dell'universo.
Tutto ciò che esiste, a cominciare da noi, esiste per essere goduto e condiviso.
Solo ciò che godiamo, nel senso migliore del termine (che significa gustare con qualità le persone e le cose per ciò che sono), solo ciò che godiamo, apprezziamo.
A volte si arriva a godere ed apprezzare situazioni, persone e cose che all'apparenza ci fanno soffrire, ci destabilizzano, ci disturbano...
Tutto ciò che ci accade esiste perché noi l'abbiamo creato, da quella parte di noi che sa cosa ci serve per crescere ed elevare la nostra consapevolezza.
Ecco questa è la portata del "godere" e "apprezzare" come io li intendo.
Ciò che oggi sono e affermo trova la sua origine nel percorso di conoscenza e sperimentazione degli Archetipi.
Questo è quanto oggi voglio dirvi.
Gli archetipi stanno all'origine di ogni creazione, ossia di ogni cosa, dell'universo, delle nostre persone, del cosmo.
Gli archetipi sono la modalità con cui le grandi energie dell'universo si organizzano e si codificano per diventare particelle, atomi, minerali, vegetali, carne, cervello.
Sono ancora le dinamiche, le stesse, con le stesse modalità solo che si esprimono in forme diverse, che organizzano le relazioni tra le energie, tra le cose e tra gli esseri viventi: le galassie, le stelle, i pianeti, gli alberi, gli animali, le persone.
Agli archetipi possiamo ricondurre le nostre interazioni e le dinamiche del nostro agire.
Gli archetipi stanno prima della filosofia o delle religioni, prima della psicologia, prima della sociologia, o politica, o pedagogia o finanza...
Gli archetipi sono "funzioni" e dicendo questo cito quel grande maesto che è il prof. Mario Pincherle.
Quando sperimentiamo gli archetipi non più solo come forma intellettiva ma come "funzione" siamo arrivati alla "terra di mezzo", siamo arrivati a contattare la sorgente di noi stessi.
Un percorso di conoscenza-sperimentale degli archetipi ci conduce nella profonda conoscenza di noi stessi, di più ci conduce alla consapevolezza.
Oggi si parla tanto di consapevolezza.
La sperimentazione per archetipi ci fa prendere coscienza del nostro essere creatori di noi stessi e della nostra realtà; ci fa contattare le strutture psichiche con cui ci diamo vita, ci relazioniamo con noi stessi e con il fuori di noi.
Gli archetipi stanno in quella "terra di mezzo" tra il creatore e la creatura.
Ove creatore siamo noi e creature siamo noi.
Gli archetipi sono le chiavi per muoverci con potere tra le due parti della Tavola di Smeraldo: "Ciò che è in alto è come ciò che è in basso. Ciò che è dentro è come ciò che è fuori".
"Come" in quel come si gioca tutto. "Come" è la chiave perché se siamo carne e materia bisogna poter andare, pur stando qui nel nostro corpo, dall'altra parte, dalla parte dello spirito.
Se siamo Terra, e lo siamo e ci piace esserlo, bisogna poter andare dall'altra parte, che è il Cielo, pur restando qui.
Ancora: mentre viviamo questa nostra esistenza fatta di interazioni, contatti, relazioni, dobbiamo poter essere sempre in contatto e in dialogo con il "dentro di noi", con le dimensioni oltre il "qui e ora" che nelle stesso momento siamo; con il tutto della nostra anima che è connessa all'umanità, al cosmo, alla Vita nella sua universalità.
Ecco gli archetipi, sono la chiave, l'enzima, il Portale, il canale, la connessione.
Gli archetipi ci immettono nella lunghezza d'onda per renderci conto che siamo, e da sempre lo siamo, ambedue le cose e poi molto, molto di più...
Alef, primo archetipo, coglierci dalla Totalità che da sempre siamo, Uno col cosmo e con chi il cosmo ha creato, con il nostro essere Uno col creatore, perciò creatori.
Uno, unità di tutta la storia delle esistenze e di noi stessi, di me stessa.
Quando, finalmente, sperimento me stessa in questa Consapevolezza-Uno tutte le separazioni sono superate e tutte le paure. Non ci sono mai state, mi rendo conto che paure, separazioni, conflitti, possessi, tensioni sono ad un livello diverso (dico diverso, non separato) di realtà, sono una interpretazione del Tutto, non l'ultima, non quella vitale.
La Vita si esprime nell'energia, o meglio nello spirito o eros.
E' la stessa cosa, solo, quando la chiamo energia mi sto muovendo tra gli elementi: le particelle, i quasars, gli atomi, minerali, ecc... , quando la chiamo spirito o eros sto parlando del contesto umano, ma sempre di Energia che è Amore si tratta.
C'è chi la chiama etere, chi Intelligenza cosmica, chi Dio, o Grande Architetto...
Noi, ancora noi, ma da quale dimensione e consapevolezza di noi?
Che abbiamo semplicemente dimenticato... possiamo ri-trovarla.
Sta in noi l'età dell'oro, sempre presente ed attiva, fuori da questo mondo che è maya, illusione, ma nello stesso tempo, proprio Una con questo mondo, con questo tempo-spazio che abbiamo voluto condividere.
Qui, in questa Terra, in questa carne, in questo corpo e intelligenza che siamo, a casa nostra, nella situazione che amiamo e vogliamo vivere, sta la possibilità di renderci conto del Tutto e accedere alle grandi risorse dell'universo.
Il Presente, "be-re'sit", dice la lingua ebraica, l' "In principio" del vangelo di Giovanni.
L'In principio, il be-re'sit è sempre attivo in noi, è la Fonte, la dimensione da cui creiamo la nostra realtà e sulla realtà possiamo agire.
Possiamo ri-trovare la consapevolezza del be-re'sit in noi.
Questo ci permettono gli archetipi.
Come? Certo, chi è arrivato sin qui si chiederà come.
Bisogna contattare gli archetipi.
Risvegliarli in noi. Sono da sempre in noi, in ogni nostra cellula, nel DNA; più a monte, in ogni molecola, atomo, vibrazione ed energia del nostro corpo, del nostro pensiero; nelle emozioni, nella memoria, nell'intelligenza, nel Terzo occhio, ossia nella nostra capacità creante.
Come? Ancora vi chiedete... come si fa?
Ecco, qui c'è la mia storia come ricercatrice di ciò che sta dietro l'illusione della realtà, che è comunque il mondo che mi piace.
Oltre il velo...
E' il mio lavoro appassionante di questi anni e i risultati che ora posso condividere.
Insieme, soprattutto, alla consapevolezza che questo è il livello di realtà che mi piace vivere e condividere, in cui mi piace incontrare compagni di viaggio, amici, ricercatori e sperimentatori come me, che sanno anche essere amanti e riconoscenti verso la Vita, verso questo mondo di carne e terra in cui mi piace essere immersa.
Come si sperimentano gli archetipi?
Ci si incontra in un laboratorio fatto di: geometrie sacre da imparare a costruire, di segni, simboli, alfabeti da osservare, copiare, disegnare per poi re-inventare.
E' la nostra storia, ma l'abbiamo sempre contatta solo dal cervello, poco dalle mani e dal cuore, è stata la nostra schizofrenia occidentale, ovvero cosmica dovuta alla nostra voglia di immergerci nel buio della nostra creazione per ritrovarci alle fondamenta e all'apice del nostro immenso essere cosmico.
Ogni esperienza dell'umanità trova il suo senso positivo ed evolutivo nel Tutto.
Bisogna "fare l'amore" con gli archetipi perché essi si attivino in noi e ci parlino, ci insegnino.
Come fai con la tua donna? Con l'uomo che ami? Gli dedichi tempo e spazio, gli dedichi la concretezza di te stessa o te stesso. Non ti basta leggere la tua donna, conoscere intellettivamente il tuo uomo.
Eppure questo abbiamo cominciato a fare da un certo punto nella nostra storia.
Abbiamo cominciato a dire che la realtà è maya, è illusione, e questo resta vero, il fatto è che poi non solo abbiamo "distinto" il Tutto dalle varie dimensioni in cui il Tutto si manifesta, ma a "separare"... e ci siamo separati, e abbiamo sperimentato la separazione...
Bisogna ri-partire da Alef, primo archetipo, prima lettera degli alfabeti che sono la nostra storia. Arrivare a Tau, ventiduesimo archetipo, e rendersi conto che, come in una spirale, una giostra avvincente, si riparte da Alef, ad un altro livello.
Quante vite abbiamo vissuto! Quanta strada!
Abbiamo mai pensato che abbiamo parlato altre lingue, condiviso altre visioni del mondo, e non solo occidentali...
Ecco, avventurarci tra archetipi ed alfabeti ci permette di contattare pezzi della nostra storia, del nostro DNA, nel tentativo, tra l'altro, di scavalcare la mente, che tenterebbe di riportare tutto alla sua arida anche se necessaria e sacrosanta dicotomia, ma che non ci permetterebbe di arrivare alle emozioni, alle energie che stanno alla base delle nostre vite ed esperienze, di ciò che oggi siamo.
Solo dagli archetipi possiamo tentare una svolta, una strategia per agire velocemente ed efficacemente nelle nostre esistenze.
E sapete dove vi conducono, innanzitutto, gli archetipi? A rendervi conto che ciò che state vivendo, proprio ciò che vi può sembrare difficile, scomodo, sofferto, imprigionato, è la vostra realtà, è proprio ciò che avete deciso di vivere.
Gli archetipi vi porteranno ad amare ciò che siete e che avete creato, a inviare riconoscimento ed apprezzamento a ciò che avete creato.
Solo da questa presa di coscienza potete partire per tirar fuori del nuovo dalla vostra persona; per creare del bello, godibile ed amorevole nelle vostre vite.
Arcobalenoalef, ciò che sono e scrivo, è la conferma di ciò che qui ho scritto, mentre io stessa non ho finito di camminare, anzi, a questo punto la vita si apre su mille strade.
Ancora: "come", "come" mi chiedete?
Riprodurre le geometrie, prossimamente vi introdurrò ancor di più nel senso e funzionalità di questo disegnare.
Riprodurre i simboli, con penne, colori, pennelli, creta, tutti i modi per esprimere i segni.
Anche tutto questo verrà prossimamente pubblicato, nel frattempo, che è interessato mi trova su arej@libero.it
a presto arcobalenoalef

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