Ormai parlo da uno stato di coscienza che è diventato “me”. Solo quello che viene da qui riesco a dire e al momento che mi arriva davanti la situazione non devo andare per vie traverse. Tutti gli stereotipi e gli schemi vanno letteralmente ignorati.
L’unica cosa che so dire è: Guardate dentro, basta rivolgersi fuori.
Dentro è il mondo come davvero è, come può essere percepibile e vivibile.
Non reagite alla realtà che ritenete vera, è solo un’illusione, tornate dentro e guardate, osservate, ascoltate e poi ri-formulate la realtà come da dentro sentite di volerla.
Siamo qui per ricordare
Bisogna ri-cordare il futuro.
Possiamo renderci conto di quali dinamiche e processi mentali mettiamo su: parliamo per ore e ci cuociamo dentro al passato o al qui e ora vecchio… bisogna guardare solo avanti e pensare futuro, ma un futuro preso come presente, stare sull’istante, dall’istante elaborare atteggiamenti, sentimenti, pensieri nuovi, così semplicemente nella situazione che ci troviamo davanti.
È il qui e ora che ci traghetta nel futuro nel momento in cui scegliamo di ri-formulare pezzetto per pezzetto il nostro pensiero, nel momento in cui scegliamo di stare nella vibrazione che, avvertiamo, più ci fa stare bene, più alleggerisce il nostro sentire. Quando decidiamo di muoverci, di fare e, dalla staticità facciamo il passo e andiamo… dove?... al contrario di dove siamo andati fino a un momento fa… andiamo nel paradosso, nell’opposto… là sta il pezzo di strada che non volevamo fare, quello che ci mancava per unificare la nostra realtà e per sentire che dentro abbiamo sempre tutto.
Siamo qui per ricordare il futuro. Che significa? Che significa sentirsi nel futuro e esserne così immersi tanto che esso è il nostro presente?
Accettare questo pensiero dentro e lasciar fare a tutti i nostri strumenti: del corpo, della psiche, dell’anima…
Ascoltare, solo ascoltare dentro e stare sulla forza, sull’emozione che si sente… si sente di essere solo emozione e si sente di essere attraversati dall’energia, dalla forza, stare sulla forza.
Lasciar fuori qualsiasi pensiero, stare sulla forza che sento.
Concentrarsi in quello che si sta facendo e stare sulla forza.
Il discorso è quello del CAMMINO INTERIORE e, mentre ciascuno lo fa dentro al suo linguaggio e al suo appartenere ad una scuola o filosofia o altro e così deve essere, si possono oggettivare dei criteri, che poi anche l’oggettivazione è diversa, è ad un altro livello perché qui si guarda ai criteri della personalizzazione, individualizzazione, unicità e originalità di ogni percorso.
Perché la strada è quella di metter insieme ed integrare le intelligenze, le eccellenze insieme con le lacune, i vuoti, le defaiance (e comunque è in queste parti di noi che stanno le risorse più grosse), ossia gli approcci a se stessi e al reale e, dove prima si usava solo il pensiero razionale, dicotomico, ora si utilizzano tutte le intelligenze, quelle descritte da Gardner e chissà quante altre.
In fondo quello che va fatto è sminuzzare, sciogliere questo pezzo ultimo del percorso. È una specie di programmazione didattica: fare di un percorso una serie di sequenze, avevo scritto frequenze, mi sa che è anche questo, sì è stare in un particolare campo vibrazionale.
Qualcuno dice che quando si riesce a dire il proprio sogno allora il sogno è vicino…
Dentro di noi sta tutto e stiamo approdando all’età dell’oro, quella in cui i pensieri erano d’oro. Dai pensieri d’oro si crea un mondo d’oro ossia concreto, pacifico e di benessere, prima il nostro, per noi stessi poi, di conseguenza anche l’esterno cambia.
L’hanno detto in tanti… anche meglio di me, chi se ne importa, lo dico da come ho sperimentato questo percorso e qui incontro chi è sulla mia lunghezza d’onda, le strade sono tante e tutte valide.
Va riportato alla luce ciò che è memoria e realtà che sta arrivando, emergendo in progressione ed evoluzione.
Improvvisamente nasce in noi il desiderio di comunicare questa unità e la nostra consapevolezza alla natura, alla Terra, alle stelle, a tutti gli esseri, è questo che ci fa dire che: “Tutto il mio mondo è vero e reale”.
Noi traghettiamo nello stato di coscienza nuovo nel momento che doniamo la nostra consapevolezza a tutte le forme di esistenza, a tutti gli esseri e poi accogliamo il ritorno di questa consapevolezza nella risposta che gli esseri ci danno. Tra noi e gli esseri, la Terra, gli animali, le piante, gli eventi della natura, le persone, ora c’è una comunicazione diversa, di dialogo, comunione e armonia.
L’unica cosa che possiamo donare è… la vibrazione di noi stessi. A che livello vogliamo vibrare? Vogliamo donare al mondo armonia?
... ecco che è fondamentale cosa scegliamo di sentire, di pensare, di agire.
Padme Èmeraude
L’unica cosa che so dire è: Guardate dentro, basta rivolgersi fuori.
Dentro è il mondo come davvero è, come può essere percepibile e vivibile.
Non reagite alla realtà che ritenete vera, è solo un’illusione, tornate dentro e guardate, osservate, ascoltate e poi ri-formulate la realtà come da dentro sentite di volerla.
Siamo qui per ricordare
Bisogna ri-cordare il futuro.
Possiamo renderci conto di quali dinamiche e processi mentali mettiamo su: parliamo per ore e ci cuociamo dentro al passato o al qui e ora vecchio… bisogna guardare solo avanti e pensare futuro, ma un futuro preso come presente, stare sull’istante, dall’istante elaborare atteggiamenti, sentimenti, pensieri nuovi, così semplicemente nella situazione che ci troviamo davanti.
È il qui e ora che ci traghetta nel futuro nel momento in cui scegliamo di ri-formulare pezzetto per pezzetto il nostro pensiero, nel momento in cui scegliamo di stare nella vibrazione che, avvertiamo, più ci fa stare bene, più alleggerisce il nostro sentire. Quando decidiamo di muoverci, di fare e, dalla staticità facciamo il passo e andiamo… dove?... al contrario di dove siamo andati fino a un momento fa… andiamo nel paradosso, nell’opposto… là sta il pezzo di strada che non volevamo fare, quello che ci mancava per unificare la nostra realtà e per sentire che dentro abbiamo sempre tutto.
Siamo qui per ricordare il futuro. Che significa? Che significa sentirsi nel futuro e esserne così immersi tanto che esso è il nostro presente?
Accettare questo pensiero dentro e lasciar fare a tutti i nostri strumenti: del corpo, della psiche, dell’anima…
Ascoltare, solo ascoltare dentro e stare sulla forza, sull’emozione che si sente… si sente di essere solo emozione e si sente di essere attraversati dall’energia, dalla forza, stare sulla forza.
Lasciar fuori qualsiasi pensiero, stare sulla forza che sento.
Concentrarsi in quello che si sta facendo e stare sulla forza.
Il discorso è quello del CAMMINO INTERIORE e, mentre ciascuno lo fa dentro al suo linguaggio e al suo appartenere ad una scuola o filosofia o altro e così deve essere, si possono oggettivare dei criteri, che poi anche l’oggettivazione è diversa, è ad un altro livello perché qui si guarda ai criteri della personalizzazione, individualizzazione, unicità e originalità di ogni percorso.
Perché la strada è quella di metter insieme ed integrare le intelligenze, le eccellenze insieme con le lacune, i vuoti, le defaiance (e comunque è in queste parti di noi che stanno le risorse più grosse), ossia gli approcci a se stessi e al reale e, dove prima si usava solo il pensiero razionale, dicotomico, ora si utilizzano tutte le intelligenze, quelle descritte da Gardner e chissà quante altre.
In fondo quello che va fatto è sminuzzare, sciogliere questo pezzo ultimo del percorso. È una specie di programmazione didattica: fare di un percorso una serie di sequenze, avevo scritto frequenze, mi sa che è anche questo, sì è stare in un particolare campo vibrazionale.
Qualcuno dice che quando si riesce a dire il proprio sogno allora il sogno è vicino…
Dentro di noi sta tutto e stiamo approdando all’età dell’oro, quella in cui i pensieri erano d’oro. Dai pensieri d’oro si crea un mondo d’oro ossia concreto, pacifico e di benessere, prima il nostro, per noi stessi poi, di conseguenza anche l’esterno cambia.
L’hanno detto in tanti… anche meglio di me, chi se ne importa, lo dico da come ho sperimentato questo percorso e qui incontro chi è sulla mia lunghezza d’onda, le strade sono tante e tutte valide.
Va riportato alla luce ciò che è memoria e realtà che sta arrivando, emergendo in progressione ed evoluzione.
Improvvisamente nasce in noi il desiderio di comunicare questa unità e la nostra consapevolezza alla natura, alla Terra, alle stelle, a tutti gli esseri, è questo che ci fa dire che: “Tutto il mio mondo è vero e reale”.
Noi traghettiamo nello stato di coscienza nuovo nel momento che doniamo la nostra consapevolezza a tutte le forme di esistenza, a tutti gli esseri e poi accogliamo il ritorno di questa consapevolezza nella risposta che gli esseri ci danno. Tra noi e gli esseri, la Terra, gli animali, le piante, gli eventi della natura, le persone, ora c’è una comunicazione diversa, di dialogo, comunione e armonia.
L’unica cosa che possiamo donare è… la vibrazione di noi stessi. A che livello vogliamo vibrare? Vogliamo donare al mondo armonia?
... ecco che è fondamentale cosa scegliamo di sentire, di pensare, di agire.
Padme Èmeraude
Nessun commento:
Posta un commento