Dentro di noi ci sono le galassie, siamo noi.
Siamo, sostanzialmente, in tre fondamentali stati di realtà:
1) Quella che cogliamo per prima, la realtà materiale, strutturata su un tempo e spazio, questa che vediamo e consideriamo la nostra realtà.
2) C’è una “Terra di mezzo” tra la realtà e il nostro stato in cui siamo Uno, in cui siamo parte del Tutto, anche se sempre siamo parte del Tutto. La Terra di mezzo è come un palcoscenico. In questo palcoscenico noi “facciamo le prove”, qui noi mettiamo su il progetto, il teatrino, il programma che poi proietteremo fuori nella realtà.
Nella Terra di mezzo noi inventiamo il progetto e anche lo visualizziamo, lo viviamo a livello virtuale.
3) La nostra terza condizione è … la galassia. Al nostro livello di essere galassia (una delle tante che siamo), siamo in un magma, in una specie di pieno energetico.
Pensatevi, visualizzatevi dentro a questa nebulosa fatta di energia, di forze, di protoni, neutroni, fotoni, bosoni, insomma di energie libere e sempre attive che, in base a come noi le visualizziamo e le chiamiamo diventano energia ondulatoria o energia corpuscolare. Quindi il nostro mondo energetico o il nostro mondo materiale, che sono comunque un tutt’uno.
Questi due stati dell’energia: ad onde o a corpuscoli sono i due modi in cui si presenta l’energia a secondo di come l’Osservatore la pensa quando si pone a visualizzare se stesso e il suo mondo (vedi questo nell’esperimento di fisica quantistica).
Allora il punto sta nella Terra di mezzo.
Siamo sempre nel nostro essere galassia, siamo sempre in un pieno energetico, ma continuiamo a visualizzare un progetto che già abbiamo costruito. Agiamo nella nostra Terra di mezzo sempre con lo stesso schema.
Allora la realtà esterna è sempre la stessa, quella che già sperimentiamo.
Come fare per cambiare il progetto, il pensiero, lo schema nella Terra di mezzo, così che poi cambi la sua proiezione nella realtà materiale?
Non si cambia il pensiero nella Terra di mezzo se non si cambia il modo di “sentirsi” e la consapevolezza di sé a livello dell’essere galassia.
Solo la percezione e la sperimentazione dello stato di galassia, di stella, ovvero il “sentire” e rendersi conto che si è un pieno energetico possente e infinito, uno con tutte le altre galassie, fa sì che eleviamo il senso di noi stessi, la nostra autostima, la percezione e l’amore per noi stessi.
Quando sì è elevata la consapevolezza di questo livello, in fondo quando si è ampliata la percezione, il senso, di ciò che si è a livello dell’Anima, allora automaticamente cambiano i livelli e la qualità della Terra di mezzo e quindi della realtà esterna.
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